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domenica 24 novembre 2013

INFORMAZIONI SU METODI ALTERNATIVI ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE


di Stefano Cagno
Dirigente Medico Ospedaliero
Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate (MB)

Molto spesso mi viene chiesto come posso sperimentare una nuova sostanza prima di somministrarla agli esseri umani, se non voglio ricorrere alla sperimentazione animale e quindi quali alternative esistono.

Prima di parlare dei metodi sostitutivi/alternativi, bisognerebbe fare qualche premessa. 
È scientifico solo ciò che è dimostrato tale. Un metodo scientifico è tale se è riproducibile ossia se eseguito in qualsiasi luogo, in qualsiasi tempo e da qualsiasi sperimentatore, da un risultato sempre identico. Si chiede ai metodi sostitutivi la sperimentazione animale di essere validati, ossia di dimostrare che i risultati che si ottengono sono predittivi di quanto poi accadrà nella nostra specie. Peccato che nessun modello animale sia mai stato validato ed anzi, quasi sempre, i risultati ottenuti con i metodi sostitutivi vengono paragonati a quelli ottenuti con la sperimentazione animale. Si cerca quindi di validare alcuni metodi (sostitutivi) usando come paragone altri metodi mai validati (modelli animali). Alcuni ricercatori affermano che la storia ha validato i modelli animali: ma quale storia, quella del 2012 o dell’ottocento?  Prima di parlare di validazione dei metodi sostitutivi bisognerebbe validare i modelli animali, se ciò non è possibile significa che noi prendiamo in giro l’opinione pubblica convincendola, solo con le chiacchiere, che quanto facciamo prima di sperimentare sulla nostra specie è valido, ma in realtà le vere cavie diventano gli essere umani.

Inoltre è inutile criticare i metodi sostitutivi, se quasi la totalità dei finanziamenti finisce nella sperimentazione animale. Se poi facciamo il possibile per non applicare i metodi sostitutivi, nessun finanziatore privato investirà soldi in questo campo se saprà che poi non potrà brevettare e vendere il metodo.
Infine una osservazione. Se chi sperimenta sugli animali fosse sicuro dei propri metodi dovrebbe essere il primo a chiedere la validazione, perché, se ci riuscisse, metterebbe a tacere definitivamente gli antivivisezionisti scientifici. 
Detto questo vediamo qualche dato sulla affidabilità e la sicurezza per la nostra specie che ci viene dalla sperimentazione animale.

Il 92% delle sostanze che superano la sperimentazione sugli animali non superano la sperimentazione umana (fonte FDA, ossia l’organismo statunitense di controllo sulla commercializzazione dei farmaci -Lester Crawford, FDA Commissioner, in The Scientist 6.8.04 "More compounds failing Phase I" / US Food and Drug Administration (2004) Innovation or Stagnation, Challenge and Opportunity on the Critical Path to New Medical Products). 
Il 51% dei farmaci commercializzati negli USA presenta gravi reazioni avverse che non si erano verificate nei test sugli animali (fonte Associazione dei Medici Statunitensi - Moore T.J., Psaty BM. e Furberg CD. Time to act on drug safety. JAMA, 279: 1571-1573, 1998 ).
100.000 cittadini statunitensi muoiono ogni anno per avere assunto farmaci che si suppone fossero innocui negli animali (idem - Lazarou J, Pomeranz BH, Corey PN.Incidence of adverse drug reactions in hospidalized patients. A meta-analysis of prospective studies. JAMA, 279: 1200-1205, 1998).

Quindi la sperimentazione animale fallisce nel 92% dei casi nel passaggio alla sperimentazione umane e nel 51% dell’8% rimanente dopo la commercializzazione, ossia su 100 sostanze sicure negli animali, 92 sono tossiche e/o inefficaci nella sperimentazione umane e altre 4 sono tossiche dopo la commercializzazione. Quindi su 100 sostanze sicure negli animali, almeno 96 si dimostrano tossiche e/o inefficaci nella nostra specie. Questi dati mi fanno affermare che la sperimentazione animale è una truffa perpetrata ai danni del consumatore. 
Alla luce di questi dati abolirei la sperimentazione animale anche in mancanza di alternative. 
In realtà le alternative esistono. Quanti sperimentano sugli animali affermano che le colture cellulari non possono sostituire gli animali perché su di esse non si può studiare la metabolizzazione e l’eliminazione delle sostanze/farmaci. Tuttavia preferisco ottenere risultati parziali, ma affidabili, perché riferiti a quanto succede in un solo organo ma umano (es. cellule di epatociti umani), piuttosto che avere risultato complessivi ma inaffidabili perché riferiti ad altre specie che metabolizzano ed eliminano le sostanze in maniera differente rispetto alla nostra. Curioso poi constatare che secondo chi sperimenta sugli animali le colture cellulari umane  non servirebbero, ma il 20% degli animali uccisi in Italia serve proprio per allestire colture cellulari che in questo caso uniscono il limite di fornire risultati parziali a quello che appartengono anche a specie differenti dalla nostra, ossia sono parziali ed anche inaffidabili.

Soprattutto però bisognerebbe sfruttare le nuove tecnologie come la farmacogenomica, la proteomica e i simulatori metabolici 

Esiste l’errata idea che un solo metodo alternativo debba sostituire un modello animale e su questo errato presupposto si basa tutta la propaganda di chi è favorevole ai test sugli animali. È infatti innegabile che l’unico modello che può sostituire un organismo nel suo complesso sembrerebbe essere un’altro organismo nel suo complesso. Ma se ci muoviamo su questa strada utilizzando gli animali, non usiamo un modello semplificato, ma uno complicato dal fatto che aggiungiamo centinaia e migliaia di variabili che differiscono da specie a specie. Con i roditori condividiamo il 95% del DNA, ma quel 5% di differenza significa almeno 1500 geni differenti che codificano per 1500 proteine differenti che saranno responsabili di 1500 caratteri fenotipici differenti. Un metodo di ricerca come quello del simulatore metabolico servirebbe, invece, ad unire risultati parziali ottenuti con materiale umano che non risentono delle influenze delle centinaia e migliaia di variabili presenti in tutte le altre specie. La somma dei risultati parziali, la loro analisi e la valutazione delle loro correlazioni possono fornire una previsione di gran lunga più affidabile dei modelli animali. È una questione di volontà, non di possibilità.

Dr. Stefano Cagno
Dirigente Medico Ospedaliero
Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate (MB)

Climatologo

Climatologo (studio del clima)
A differenza della meteorologia (foto sotto un famoso meteorologo italiano su una TV privata), che studia il tempo atmosferico considerando brevi periodi , la climatologia studia i differenti sistemi climatici che si sono succeduti dal passato più remoto.
Il suo ambito di intervento privilegiato è la periodicità con cui i differenti climi si sono manifestati nel corso dei millenni, in relazione alle condizioni atmosferiche.
La climatologia pertanto è la scienza che si occupa dello studio del clima ovvero, scientificamente parlando, delle condizioni medie del clima durante un certo periodo di tempo.
Si tratta di una scienza multidisciplinare che coinvolge altre branche delle Scienze della Terra e non solo: in essa convergono infatti discipline come l’astrofisica, la chimica, l’ecologia, la geologia, la geofisica, la glaciologia, l’idrologia, l’oceanografia e la vulcanologia.
La professione del climatologo attualmente non è riconosciuta dallo Stato italiano, malgrado ricopra un ruolo importante ed anche molto attuale nel campo dell’industria agricola.
 

Meterologo (previsioni del tempo)

domenica 17 novembre 2013

#CambiamoilMondo e #RiflettiamosullAmbiente


Altro video shock, con immagini forti che tuttavia dovremmo vedere per comprendere quanto la nostra disattenzione verso l'ambiente sta causando danni irreversibili verso il delicato ecosistema. Voglio parlare in questo articolo della plastica, che, se abbandonata nell'ambiente, può causare dei danni enormi, inquina terra, fiumi e oceani. Le “plastiche alogene” rilasciano sostanze chimiche nocive che possono penetrare in profondità è quindi necessario smaltirle nella raccolta differenziata permettendo alle plastiche di avere una nuova vita invece di inquinare l'ambiente.
Spesso vengono erroneamente ingerite dagli animali che le scambiano per cibarie colorate, come si può vedere in questo video. Riflettiamo e ricordiamoci che, tutti insieme, possiamo fare qualcosa! 
Suggeriamo l'uso di questi hangtag ogni qualvolta trovate un documentario sull'ambiente e lo volete condividere nei vari socialnetwork:
#CambiamoilMondo
#RiflettiamosullAmbiente

venerdì 15 novembre 2013

Piuttosto imbarazzante: disastro ecologico con colpevole nascosto?


E' una sentenza "imbarazzante" del 13 novembre 2013!
Nel 2012 una grossa petroliera chiamata prestige (un nome un programma!) si è spezzata in due (vedi immagine) davanti alla coste galiziane rovesciando in mare 67 mila tonnellate di petrolio.
Il 19 novembre del 2002, la Prestige, battente bandiera delle Bahamas, salpata da San Pietroburgo e diretta a Gibilterra, rimase, dopo sei giorni alla deriva, davanti a Finisterre, fu allontanata e naufragò al largo, rovesciando in mare 67.000 tonnellate di petrolio che inquinò 1.700 chilometri di litorale in Spagna, Portogallo e Francia.
RISULTATO:
I giudici hanno deciso di non condannare i tre accusati per il più grande disastro ambientale europeo, e il governo spagnolo non pagherà i danni.
Tutti e tre erano accusati di crimini contro l'ambiente, danni alle aree naturali protette!
La Spagna così facendo si è resa COMPLICE di un reato ambientale tra i più gravi mai accaduti in Europa a causa del petrolio!

domenica 10 novembre 2013

#CambiamentiClimatici causati dall'uomo ecco uno dei tanti disastri.


Noi vogliamo un mondo a colori!


lunedì 4 novembre 2013

Vestas Taranto, lettera lavoratore: perdita sarebbe gravissima | Regione-Territorio

L'eolico può fornire energia essenziale per il benessere SENZA INQUINARE
Siamo INDIGNATI per l'incredibile facilità con cui, presunte associazioni ambientaliste (o ritenute tali, forse pagate dalle multinazionali del petrolio o d'intorni?) siano succube dell'ignoranza e della superficialità con cui chiedono di eliminare l'eolico (più in generale le rinnovabili) dal territorio (vedi il nostro articolo).
La società danese Vestas, con sede a Taranto, proprio a causa delle continue manifestazioni contro l'energia pulita e l'eccesso di incertezza,  sta decidendo di ABBANDONARE l'Italia!
Diciamo a gran voce: E' UNA VERGOGNA!
Invitiamo a leggere la lettera commovente delle 120 famiglie coinvolte direttamente in questo RIDICOLO complotto contro le energie rinnovabili.


Vestas Taranto, lettera lavoratore: perdita sarebbe gravissima | Regione-Territorio:

'via Blog this'

domenica 3 novembre 2013

Riflessione sull'essere umano

Foto di Luca Parmitano
Riflettiamo sull'Ambiente queste immagini possono darci questo spunto!
Sul pianeta terra le persone pensano più ai soldi come scopo della vita ... mentre sono solo un mezzo per raggiungere uno scopo!
Gli esseri umani, sul pianeta dalle mille meraviglie, stanno distruggendo tutti gli ecosistemi!
Ancora oggi leggo di chi non crede nel Cambiamento Climatico ... mentre le prove sono certe, soprattutto nell'indicare l'unico vero colpevole!
Ancora oggi l'uomo sfrutta le terre agricole per coltivazioni intensive utilizzando fertilizzanti e pesticidi. In questo modo si pone le basi al depauperando del territorio dalle sostanze naturali (quelle che realmente fanno crescere le piante per darci un frutto sano e nutriente).
Ancora l'uomo commercia organi di persone usando altri esseri umani come carne da macello: dobbiamo riflettere!
L'essere umano non è il dominatore dell'universo, ma il custode del miracolo del cosmo: la VITA!

Ing. Mirko Paglia

sabato 2 novembre 2013

UN GIORNO DI GLORIA


Non so se la quercia della foto troverà posto nel libro in fase di approntamento da parte di Francesco Nasini sugli Alberi Monumentali dell’Umbria. I suoi parametri dimensionali ed estetici farebbero ipotizzare un posticino, con o senza foto, fra gli alberi di “serie B”. Considerando, tuttavia, che con i suoi m. 4,16 di circonferenza è la più grande quercia di un territorio molto esteso di una notevole cittadina di 40 mila abitanti, e che la sua biografia non manca di spunti di interesse, mi sembra giusto concederle un giorno di gloria, rendendola protagonista, per 24 ore, di una pagina di FB.
La quercia si trova sul bordo di una strada comunale a pochi chilometri da Spoleto, in una località nota con il nome di San Sabino o, ancora di più, come Crociferro.
Il fusto è incredibilmente tormentato da escrescenze e protuberanze, frutto di innumerevoli potature di polloni generatisi lungo il fusto stesso e successiva cicatrizzazione dei tagli.
Come ci informa il settantenne titolare della adiacente azienda agricola San Sabino, la pianta potrebbe avere una età di 150 anni circa. Egli, infatti, l’ha vista sempre presente, nell'arco della propria vita, anche se un po’ più piccola all'epoca della sua infanzia. D'altronde,a giustificare il cospicuo sviluppo della pianta basta la vicinanza del canale di scolo della stessa strada, che non le ha mai fatto mancare l’elemento idrico.
Sulla sommità del fusto appare il taglio recentissimo di alcuni rami. L’operazione, effettuata con le previste autorizzazione, si era resa necessaria in quanto gli stessi rami rendevano difficoltoso, per mancanza di visuale, l’ingresso in strada della macchine agricole della stessa azienda.
In una cavità del fusto, a poco meno di due metri da terra, desta curiosità la presenza di uno strano oggetto infisso in una cavità: un bastone avvolto di carta da sacchi bruciacchiata. Si è trattato di un insolito,ma efficace mezzo per debellare un alveare di api che si erano insediate nella stessa cavità e che potevano costituire un serio pericolo per gli operatori dell’azienda.
Quercia di San Sabino, anche se non sei un capolavoro di bellezza, goditi questo giorno di gloria tutto tuo!


Valido Capodarca

venerdì 1 novembre 2013

Pini o Cipressi?


Dopo aver letto il post di Francesco Nasini sui due splendidi cipressi (il maggiore ha una circonferenza di 3,78 metri) che fanno da sentinella davanti al ristorante “I due pini”, a Spoleto, e nell'attesa che tutti possiamo rivedere gli stessi alberi con la loro storia sul libro in approntamento, voglio raccontarvi una storiella che mi è capitata e che ha avuto protagonisti proprio i due alberi.
Primavera 1980. Da poco promosso capitano, il mio Comando mi manda a Spoleto a prendere i primi contatti con una ditta meccanica che si è appena aggiudicata un contratto di riparazione per automezzi dell’Esercito. Nel corso degli opportuni accordi telefonici, il capo officina mi illustra la strada che devo percorrere per raggiungere la sede della ditta. Uno dei riferimenti è il ristorante “I due pini”, dal quale poi la ditta verrà facilmente raggiunta.
“Non può sbagliare – mi spiega il mio interlocutore – perché davanti ci sono due pini enormi che non potrà non vedere”.
Giunto in loco, pongo attenzione all'avvistamento dei due pini ma… di essi nessuna traccia. Avanti…indietro… Al terzo o quarto tentativo avvisto l’insegna del ristorante. Da lì, in un attimo sono presso la ditta.
Alla domanda del capo officina se io avessi trovato difficoltà a trovarli, rispondo che l’unica perplessità mi era derivata dal fatto di non aver visto i due pini che avrebbero dovuto farmi da guida.
“Come è possibile? – replica l’uomo – non ha visto quei due grandi alberi all'ingresso?”
“Ma quelli son cipressi!” Ribatto
“Forse ha ragione – conclude lui – ma qui a Spoleto, pini e cipressi sono la stessa cosa!”



Valido Capodarca

Un mondo che ti piace: World You Like tre finalisti europei! (non ci sono italiani, naturalmente)


Tre i finalisti europei su 10, che hanno ricevuto il maggior numero di voti nella sfida World You Like,  sono stati scelti dopo una valutazione approfondita. Il vincitore assoluto europeo, selezionato dal Comitato Premio Sustainia, sarà annunciato al Sustainia cerimonia di premiazione a Copenaghen il 7 novembre.
I tre finalisti, che saranno invitati alla cerimonia di premiazione Sustainia, sono:

Airport Carbon Accreditation :

Questo progetto volontario fornisce un quadro per gli aeroporti aumentare la loro efficienza energetica e riduzione di CO2 le emissioni.
Lanciato dalla European airport trade body  Aci Europe nel 2009, è l'unico standard, istituzionalmente approvato, con lo scopo di certificare le emissioni. Gli aeroporti sono valutati in modo indipendente e le attività per gestire e / o ridurre le loro emissioni di anidride carbonica sono riconosciuti con quattro livelli di certificazione: 'mappatura', 'riduzione', 'ottimizzazione' & 'neutralità'. In questo modo si fornisce agli aeroporti un quadro comune per la gestione della CO2. Si sta permettendo all'industria aeroporto di beneficiare dello scambio di conoscenze, una maggiore efficienza, minori emissioni di CO2 e una migliore comunicazione dei risultati.

Case a basso consumo energetico per tutti :

Questo progetto edilizio polacco combina tecniche a basso costo per ridurre il consumo di energia con lo stile tradizionale dell'edificio polacca.
Due recenti insediamenti residenziali di Dworek Polski combinano le più recenti tendenze ecologiche con il concetto culturalmente radicata di una casa tradizionale e la città. Tutte queste case necessitano di poca energia, vale a dire 20-40 kWh/m2anno, che è probabilmente un record tra gli sviluppi commerciali. Questi parametri sono stati ottenuti utilizzando metodi convenzionali. Il metodo di Dworek Polski  si differenzia da quelli comunemente utilizzati nelle case passive puntando all'economicità. E' fedele alla vecchia architettura ed alla vecchia urbanistica. L'obiettivo della nostra ricerca è quello di abbassare il consumo di energia delle nostre case a "vicino allo zero" e, allo stesso tempo, mantenere i loro prezzi accessibili.

Seminato pascoli biodiversi :

Questo progetto, portoghese, non solo aumenta la produttività dell'allevamento, ma da la possibilità di ridurre le emissioni di CO2, controllare il rischio idrogeologico e quello incendi boschivi.
Pascoli biodiversi seminati sono promosse da Terraprima come un approccio di ingegneria della biodiversità ai cambiamenti climatici e la protezione del suolo. Più di un migliaio di agricoltori si sono impegnati a seminare e mantenere nuovi pascoli e sono pagato per il servizio ambientale risultante di suolo sequestro del carbonio equivalente a più di 1 milione di tonnellate di CO2. Allo stesso tempo, essi contribuiscono ad un aumento della materia organica del suolo (stimato, in media, un aumento di tre volte in 10 anni), rendendo terreni agricoli più fertili e resistenti all'erosione. Finora, 50 000 ettari sono stati seminati, principalmente nelle aree meridionali e centrali del Portogallo con elevato rischio di desertificazione. Il progetto è sostenuto dal Portuguese Carbon Fund.

Il vincitore sarà data la possibilità di produrre un video professionale per il loro progetto e riceverà supporto dei media per promuovere il progetto.
Il Comitato del Premio e partner Sustainia si compone di una commissione formata dall'esperto del clima Connie Hedegaard, dall'ex governatore della California Arnold Schwarzenegger, dall'ex primo ministro norvegese Gro Harlem Brundtland e dal responsabile dell'IPCC Dr. Rajendra Pachauri delle Nazioni Unite.
La sfida World You Like ha raccolto le menti più creative di tutta l'UE per poter mettere tali innovazioni a basso tenore di emissioni sotto test. Più di 236.000 voti da tutta Europa sono stati espressi. Per scoprire chi ha ottenuto più voti nel proprio paese, si prega di cliccare sui link qui sotto.