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sabato 2 novembre 2013

UN GIORNO DI GLORIA


Non so se la quercia della foto troverà posto nel libro in fase di approntamento da parte di Francesco Nasini sugli Alberi Monumentali dell’Umbria. I suoi parametri dimensionali ed estetici farebbero ipotizzare un posticino, con o senza foto, fra gli alberi di “serie B”. Considerando, tuttavia, che con i suoi m. 4,16 di circonferenza è la più grande quercia di un territorio molto esteso di una notevole cittadina di 40 mila abitanti, e che la sua biografia non manca di spunti di interesse, mi sembra giusto concederle un giorno di gloria, rendendola protagonista, per 24 ore, di una pagina di FB.
La quercia si trova sul bordo di una strada comunale a pochi chilometri da Spoleto, in una località nota con il nome di San Sabino o, ancora di più, come Crociferro.
Il fusto è incredibilmente tormentato da escrescenze e protuberanze, frutto di innumerevoli potature di polloni generatisi lungo il fusto stesso e successiva cicatrizzazione dei tagli.
Come ci informa il settantenne titolare della adiacente azienda agricola San Sabino, la pianta potrebbe avere una età di 150 anni circa. Egli, infatti, l’ha vista sempre presente, nell'arco della propria vita, anche se un po’ più piccola all'epoca della sua infanzia. D'altronde,a giustificare il cospicuo sviluppo della pianta basta la vicinanza del canale di scolo della stessa strada, che non le ha mai fatto mancare l’elemento idrico.
Sulla sommità del fusto appare il taglio recentissimo di alcuni rami. L’operazione, effettuata con le previste autorizzazione, si era resa necessaria in quanto gli stessi rami rendevano difficoltoso, per mancanza di visuale, l’ingresso in strada della macchine agricole della stessa azienda.
In una cavità del fusto, a poco meno di due metri da terra, desta curiosità la presenza di uno strano oggetto infisso in una cavità: un bastone avvolto di carta da sacchi bruciacchiata. Si è trattato di un insolito,ma efficace mezzo per debellare un alveare di api che si erano insediate nella stessa cavità e che potevano costituire un serio pericolo per gli operatori dell’azienda.
Quercia di San Sabino, anche se non sei un capolavoro di bellezza, goditi questo giorno di gloria tutto tuo!


Valido Capodarca

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