mercoledì 18 giugno 2014
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sabato 11 gennaio 2014
Sperimentazione Animale: ignoranza bestiale
L'uomo utilizza la vita come un oggetto per un unico scopo: il denaro.
Molti di noi pensano che l'essere umano utilizzi la propria conoscenza per progredire e la vivisection sia un mezzo utilissimo. Non è proprio così. Le case farmaceutiche utilizzano tali pratiche sperimentali perché poco costose ed i risultati, indipendentemente che servano o meno, vengono utilizzati per brevettare prodotti farmaceutici. Per rendere la sperimentazione più proficua è stata fatta passare una legge per l'utilizzo di animali randagi (e non risorse contro la lotta dell'abbandono!). La sete di denaro (non tanto la voglia di far star bene la gente) ha portato anche alla modifica genetica di una certa categoria di cavie da laboratorio per rendere la sperimentazione standard. Se fosse vero diversamente si sarebbero comunque studiate molte malattie rare. La realtà sta assumendo la reale forma: le malattie rare non vengono proprio studiate in laboratorio perché curerebbero un numero di individui troppo poco remunerativo.
L’industria farmaceutica che sviluppa e produce nuove medicine, è una delle industrie con i maggiori profitti nel mondo e i propri interessi sono fortemente protetti dai governi. Gli esperimenti animali fanno parte degli interessi delle industrie poiché forniscono una difesa legale per la ditta farmaceutica, allorché le persone sono colpite o uccise dagli effetti collaterali dei farmaci. Essi argomenteranno che il prodotto è stato provato nei test sugli animali e si è dimostrato sicuro, quindi nessuna responsabilità legale può essere loro imputata.
Quanti animali sono utilizzati e per cosa?
Ogni anno in Italia sono usati più di 900.000 animali negli esperimenti. Una minoranza di loro serve per effettuare test di sicurezza, in cui gli animali sono nutriti a forza o viene loro iniettata una massiccia dose di nuovi prodotti (medicine, pesticidi, prodotti per uso domestico, composti chimici per uso agricolo e industriale) per vedere se ne restano avvelenati. Comunque la maggioranza degli animali è utilizzata in quella che è descritta come la ricerca medica che si presume sia finalizzata a trovare cure o trattamenti per le malattie umane. Le specie utilizzate includono ratti, cani, topi, gatti,scimmie, porcellini d’india, pecore, conigli, capre, maiali, uccelli e pesci.
I test di sicurezza sugli animali ci proteggono?
A causa delle differenze biologiche tra persone e tra specie, gli esperimenti sugli animali danno risultati inattendibili su come la gente reagirà a farmaci e sostanze chimiche. Non è sorprendente che il 90% dei farmaci da laboratorio che passa l’esame sugli animali fallisca quando dato alle persone nei test clinici. Il successo ha una frequenza del 10%!Nuove medicine danneggiano la gente anche se hanno passato i test di sicurezza effettuati su animali e umani- nel solo Regno Unito gli effetti collaterali hanno causato la morte a 1.299 persone e hanno portato all’ospedale per molti giorni 4.487 pazienti nel 2008. Test su topi, ratti, conigli e cani hanno indicato che il calmante Vioxx protegge il cuore umano-ma questo calmante aveva già ucciso molte migliaia di persone di attacco cardiaco e ictus prima di venire ritirato.
Non sorprende che due importanti organizzazione negli US- l’Istituto Nazionale di Salute (NIH) e l’Agenzia di Protezione Ambientale (EPA) hanno annunciato che stanno eliminando gradualmente gli esperimenti sugli animali e li stanno sostituendo con l’utilizzo di cellule e simulazioni al computer per testare la tossicità di medicine e sostanze chimiche. Queste alternative, se non vengono "richieste dal mercato" non potranno mai essere sviluppate e quindi produrre valori attendibili.

La ricerca sugli animali ci aiuta a trovare cure per le nostre malattie?
Assolutamente no. Infatti, l’uso degli animali nello studio delle malattie umane ha ingannato la scienza e ritardato il progresso medico. Sintomi di varie malattie sono state artificialmente e dolorosamente indotte negli animali e i ricercatori cercano di curarle. Il problema è che la malattia nell’animale non è la stessa come quella che affligge realmente l’essere umano e anche la causa non è mai la stessa, quindi la cura per gli animali non è probabilmente valida per gli esseri umani. Secondo un esperto “la storia della ricerca sul cancro è la storia della cura del cancro sul topo…Abbiamo curato topi malati di cancro per decenni e semplicemente non ha funzionato per gli esseri umani” Dr. Richard Klausner, National Cancer Institute. Ogni fatto che sappiamo in merito all’HIV e AIDS lo si è imparato dallo studio sugli umani malati. Questo però non ha impedito che milioni di sterline e di vite animali venissero sprecati nel tentativo di studio sulle scimmie. La verità è che l’uso degli animali come sostituti degli esseri umani ferisce non solo gli animali ma anche gli esseri umani. “I sistemi di modelli animali non solo uccidono gli animali ma uccidono anche gli esseri umani” Dr. Irwin Bross ex-Direttore dello Sloan-Kettering, il più grande centro di ricerca sul cancro del mondo.giovedì 2 gennaio 2014
ECCO PERCHE' LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE PREGIUDICA LA SALUTE DEGLI ESSERI UMANI.
Un'altra risposta (ovviamente indiretta) alle tesi esposte da Caterina Simonsen: "Quanti esseri umani sarebbero guariti e sarebbero vivi, oggi, se al posto degli animali avessimo utilizzato metodi di sperimentazione attendibili? Metodi effettivamente in grado di predire gli eventuali effetti avversi e l'efficacia dei rimedi? E' impossibile non chiederselo...". Laureata alla Eastern Virginia Medical School, specializzata in Neurologia e in Medicina Preventiva, Aysha Akhtar lavora per l'Ufficio Contro Terrorismo e Minacce Emergenti della FDA americana e per il Public Health Service degli Usa (http://www.ayshaakhtar.com/about). Blogger del settore Scienze dell'Huffington Post, in questo articolo Akhtar spiega in quanti modi (tre quelli più importanti) la sperimentazione sugli animali non solo non aiuta gli esseri umani ma ne pregiudica il benessere e la salute. Ecco l'articolo:
PRIMO - I test di sicurezza condotti sugli animali ci possono danneggiare in modo diretto.
SECONDO - Test animali fuorvianti possono indurci a scartare rimedi che sarebbero risultati benefici per l'uomo.
TERZO - Il tempo e il denaro sprecati negli esperimenti animali avrebbero potuto essere convogliati a sostegno di test specie-specifici di ben altra attendibilità.
domenica 24 novembre 2013
INFORMAZIONI SU METODI ALTERNATIVI ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE
Dirigente Medico Ospedaliero
Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate (MB)
Molto spesso mi viene chiesto come posso sperimentare una nuova sostanza prima di somministrarla agli esseri umani, se non voglio ricorrere alla sperimentazione animale e quindi quali alternative esistono.
Esiste l’errata idea che un solo metodo alternativo debba sostituire un modello animale e su questo errato presupposto si basa tutta la propaganda di chi è favorevole ai test sugli animali. È infatti innegabile che l’unico modello che può sostituire un organismo nel suo complesso sembrerebbe essere un’altro organismo nel suo complesso. Ma se ci muoviamo su questa strada utilizzando gli animali, non usiamo un modello semplificato, ma uno complicato dal fatto che aggiungiamo centinaia e migliaia di variabili che differiscono da specie a specie. Con i roditori condividiamo il 95% del DNA, ma quel 5% di differenza significa almeno 1500 geni differenti che codificano per 1500 proteine differenti che saranno responsabili di 1500 caratteri fenotipici differenti. Un metodo di ricerca come quello del simulatore metabolico servirebbe, invece, ad unire risultati parziali ottenuti con materiale umano che non risentono delle influenze delle centinaia e migliaia di variabili presenti in tutte le altre specie. La somma dei risultati parziali, la loro analisi e la valutazione delle loro correlazioni possono fornire una previsione di gran lunga più affidabile dei modelli animali. È una questione di volontà, non di possibilità.
Dr. Stefano Cagno
Dirigente Medico Ospedaliero
Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate (MB)
domenica 17 novembre 2013
#CambiamoilMondo e #RiflettiamosullAmbiente
domenica 20 ottobre 2013
L'alimentazione del nostro cane non deve essere a discapito di altri!
- GRUPPO MARS:
- GRUPPO COLGATE PALMOLIVE:
- GRUPPO PROCTER & GAMBLE:
- GRUPPO NESTLÈ:
- BAYER:
- HEINZ
- NUTRO
- Adragna Alimenti Zootecnici srl
- Affinity Petcare (Cani: Advance, Advance Veterinary Diets, Ultima, Puppy Chow, Dog Chow. Gatti: Advance, Advance Veterinary Diets, Ultima, Cat Chow, Brekkies Excel Cat, Special Care. Note: la linea Chow è stata di recente acquistata da Purina per cui sono ancora in circolazione vecchie confezioni prodotte da Purina)
- Agras Delic (Schesir, Adoc, Dreesy, Stuzzy)
- Almo Nature
- Aniwell
- Arovit: (Ronnie per cani, in vendita presso Coop, Bossie per gatti, in vendita presso Coop, Miao per gatti, in vendita da Esselunga, Bau per cani, in vendita da Esselunga, Winner Cat, solo cibo umido per gatti, in vendita da Ld Market, Winner Dog, solo cibo umido per cani, in vendita da Ld Market
- Befood
- BIOMill
- COOP solo cibo umido (il mangime secco COOP è prodotto da un'azienda italiana la cui politica aziendale al riguardo non è nota. La COOP ha tuttavia dichiarato "Gli attuali fornitori di alimenti per cani e gatti, non effettuano test "nutrizionali". Le formulazioni dei prodotti sono ricavate da linee guida ( FEDIAF / AFNOR) e quindi non si rende necessario verificare in vivo le ricette)
- Csj
- Dorado S.R.L. ( Exclusion Baubon Gloden Food Primacy
- Eagle Italia
- Effeffe Petfood (Società controllata di Arovit).
- Giuntini – Conagit (Crancy Italian Way Crancy Byrba cani, Keké gatti, Pro34 Sandy Light KeKè Pro 26D cane, Pro 34 gatto, Winner Dog Winner Cat )
- Monge (Le chat, Le chat patè, Gemon, Gran Bontà, Gran Bontà, le delizie dello chef, Simba, Artù, Moustache, Rudy)
- Natural life pet food
- Nature Italia Srl
- Naturina Natural petfood
- Nova Food
- Number One Biological
- Pascoe's
- Pet Life srl
- Petfood Italia
- Saluspet
- SANYpet
- Spagnol Group
- Valpet
- Vet Line
- Zoodiaco
- AMÌ:
- BENEVO:
- BIOPUR:
- BURNS:
- DENKADOG:
- ROCKY:
- SANI&SALVI:
- TERRA-PURA:
- VECAN:
- YARRAH:
domenica 29 settembre 2013
Le lacrime del piccolo elefante per sua madre che tenta di ucciderlo... agghiacciante!
Queste immagini agghiaccianti dovrebbero indurre ad una riflessione:
perché per soddisfare la nostra curiosità costringiamo dei grossi pachidermi a vivere in anguste gabbie?
Ovviamente questo discorso vale per tutti gli animali che teniamo negli zoo cittadini.
In natura gli elefanti vivono in grandi spazi ed in branco. Animali pacifici, sono molto uniti al proprio branco e non abbandona mai un membro. Questo vale soprattutto per i nuovi arrivati: se una madre non può occuparsi del proprio cucciolo ci pensano le femmine del branco.
Cosa è accade nello zoo cinese?
Perché questa elefantessa cerca di uccidere il proprio cucciolo fermandosi solo quando crede di averlo fatto?
Forse è proprio per colpa della nostra curiosità: stiamo snaturando questi pacifici animali, modificando in cattività la loro indole! Riflettiamo...
Gabriella Badini
lunedì 22 luglio 2013
Cane salva il bambino poi muore per la fatica
Cane salva il bambino poi muore per la fatica
martedì 21 maggio 2013
#RiflettiamosullAmbiente - Il futuro nelle Vostre Mani!
Segui l'evento #RiflettiamosullAmbiente -> http://goo.gl/8vlJU









