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mercoledì 9 ottobre 2013

L’ULTIMA FOTO DI UNA GRANDE QUERCIA?

Ho seri dubbi che questa quercia esista ancora. La visitai nell’autunno del 2007, su segnalazione del mio amico, l’artista Nino Finauri, quando era già in fase di stampa il mio libro sugli alberi monumentali delle Marche. Voglio parlarne al presente, come se la situazione fosse ancora quella da me fissata in questa foto. Ciò che resta di questa grande quercia si trova in comune di Montemaggiore sul Metauro, frazione San Liberio, via Monte dei Rossi, nei pressi di una casa colonica abbandonata. La circonferenza del fusto è di m. 4,69 ma le condizioni di salute della pianta sono disastrose. La chioma è stata drasticamente amputata,ma da quello che appare si può intuire che la pianta sia stata una delle più belle delle Marche. Ciò che caratterizza la quercia è la sua posizione e l’ineguagliabile panorama a 360° che si può godere ponendosi al suo piede. Verso est la vista spazia sul Mare Adriatico, da Fano a Marotta; verso ovest si riconoscono tutte le maggiori cime dell’Appennino Marchigiano, dal Monte San Vicino in provincia di Macerata a sud, a San Marino a nord. Peccato la presenza di una porcilaia che rovina la parte olfattiva dello spettacolo.
Nelle vicinanze si pensa possa essere avvenuta la famosa Battaglia del Metauro, fra i Romani e i Cartaginesi del generale Asdrubale che accorreva in aiuto del fratello Annibale. Infatti nei paraggi sono stati rinvenuti numerosi reperti, fra i quali alcune ossa di elefante. Questo starebbe a testimoniare che non solo Annibale aveva i pachidermi nel suo esercito, ma anche il fratello.
Sulle cause del declino e deperimento della quercia, l’esame visivo mostra come tutto sia dovuto a un attacco di cerambici ma, nonostante due viaggi in zona, non è mai stato possibile reperire testimoni oculari, al contrario di quanto avvenuto per la seconda quercia di San Liberio, di cui parleremo nel post di domani.


Valido Capodarca

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